IMPARARE A GESTIRE LE EMOZIONI

Gestire le emozioni è importante per evitare i possibili effetti tossici sulla salute. 

Emozioni mal gestite possono provocare disturbi psicosomatici e fastidi fisici.

Avere una buona intelligenza emotiva non solo fa bene alla salute ma comporta dei benefici anche per le relazioni affettive.

La gestione delle emozioni e i vantaggi per le relazioni affettive

Riconoscere le emozioni è importante per vivere bene con sé stessi e per migliorare le relazioni con gli altri.

La capacità di regolare le emozioni è vitale. Saperle identificare “sul nascere” e riconoscere i loro primi segnali significa essere capaci di autocontrollo. Regolare l’intensità degli stati emotivi, infatti, aiuta a gestire le proprie reazioni nei diversi contesti di vita.

Le persone capaci di gestire le emozioni hanno una forte consapevolezza di sé e del proprio mondo interiore. Questo le rende più empatiche e predisposte ad entrare in relazione con le altre persone.

Cosa succede se non riconosci un’emozione?

La psicologia positiva ha misurato gli effetti protettivi delle emozioni positive. Le ricerche scientifiche confermano che l’ottimismo, la speranza, la gioia, l’amore, la gratitudine e la curiosità verso la vita sono gli ingredienti principali della salute.

D’altro canto numerose ricerche suggeriscono che una insufficiente gestione della sfera emotiva condurrebbe ad un maggiore livello di stress con una conseguente ricaduta anche sul corpo.

In questo articolo trovi 4 semplici strategie per evitare alcuni errori che spesso si rischia di commettere quando si è in preda ad una forte emozione.

Psicosomatica: gli effetti delle emozioni sul corpo e sulla salute

Le emozioni non riconosciute o represse possono generare disturbi psicosomatici. In altre parole vanno a manifestarsi nel corpo creando una sofferenza fisica. È come se le emozioni ignorate gridassero più forte per essere ascoltate.

L’incapacità di riconoscere, esprimere e verbalizzare i propri stati emotivi e quelli altrui è descritta in psicologia con il termine alessitimia che risulta associata a diverse patologie psicosomatiche e psicologiche.

Le persone che non riescono a percepire e riconoscere le proprie emozioni risultano avere una capacità immaginativa ed introspettiva ridotta e tendono a sviluppare comportamenti di forte dipendenza o di isolamento.

In caso di emozioni cosiddette “negative” si è più predisposti verso comportamenti nocivi, utilizzati allo scopo di ristabilire uno stato di equilibrio, che in realtà è solo apparente.

Come le emozioni influenzano le tue abitudini (e la tua vita)

Sono frequenti i casi in cui, per gestire le emozioni di sofferenza che causano stress, si rischia di ricorrere all’utilizzo eccessivo o smodato di cibo o in altri casi all’uso di nicotina, alcol o altre sostanze.

Le persone con una minore capacità di gestire le emozioni sono infatti più predisposte a ipertensione, ansia e tabagismo. Tendono a sviluppare una scarsa fiducia nelle risorse interiori e possono manifestare una tendenza maggiore ad appoggiarsi a risorse esterne sviluppando una dipendenza affettiva o da sostanze.

Come si impara ad essere emotivamente intelligenti?

La competenza emotiva riguarda oltre alla capacità di riconoscere e comprendere le nostre emozioni anche l’abilità di rispondere in modo coerente alle emozioni altrui.

Le emozioni servono a comunicare sia a noi stessi che alle altre persone cosa stiamo provando. Per questo hanno un ruolo importante sia nell’infanzia che nell’età adulta.

Tutti noi abbiamo provato fin da bambini rabbia, paura, tristezza, gioia fino a sperimentare emozioni più complesse come la gelosia o l’ansia. Gordon sottolinea il ruolo delle relazioni significative nel promuovere la ‘cultura emotiva’: l’insieme di concetti e comportamenti appresi durante l’infanzia.

Se siamo fortunati, abbiamo imparato, fin da bambini, a contenere e gestire le emozioni e le reazioni emotive, attraverso gli atteggiamenti dei nostri cari. A volte in modo consolatorio ed empatico, altre volte, invece, con disapprovazione ci veniva consigliato un comportamento più consono al contesto.

Sembra quindi che l’intelligenza emotiva la riceviamo in eredità, o meglio la apprendiamo. Ma la bella notizia è che è possibile allenarla anche da adulti. Più spesso, infatti, la trasmissione sociale a cui si è sottoposti tende a reprimere bisogni ed emozioni, spacciandole per negative.

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Proprio questa visione negativa delle emozioni impedisce di viverle e gestirle nel modo più efficace e costruttivo. La paura nei confronti delle forti sensazioni che si provano durante l’ondata emotiva ne impedisce l’accettazione e il sano contenimento.

Non piangere’, ‘non ti arrabbiare’.. sono frasi che, se pronunciate con un tono eccessivamente autoritario e per nulla empatico, possono comunicare una esplicita tendenza a considerare quasi innaturali quelle emozioni che generano sofferenza.

Ecco alcune strategie che possono tornarti utili:

1.  Impara ad ascoltare il tuo corpo

Le tecniche di rilassamento, di visualizzazione stimolano sensazioni corporee di piacere, focalizzano il pensiero su immagini interiori positive generando in tal modo non solo le emozioni ma anche le sostanze del benessere. Questi oppioidi interni, avrebbero lo stesso effetto delle droghe, ma sono del tutto naturali e prodotte dal nostro organismo quando proviamo piacere.

Hanno un effetto notevole non solo sulla mente, provocando una sensazione di benessere ma anche sul nostro corpo. Le ricerche scientifiche ne dimostrano i loro effetti sul sistema immunitario.

Queste tecniche si fondano su dati scientifici che ci raccontano di quanto le sensazioni di piacere possano agire sul benessere psico-fisico e sui comportamenti orientati alla salute. Sono utili perché favoriscono un contatto maggiore con il proprio corpo, aiutano a riconoscere le emozioni affinando la sensibilità all’ascolto.

Anche una buona attività sportiva è un valido aiuto per ascoltare il corpo, aiutare la mente a produrre le sostanze del benessere, aumentare la capacità respiratoria, tutto ciò aiuta a scaricare le tensioni e rimuovere le somatizzazioni accumulate.

2. Allena l’Intelligenza emotiva

Aumentare i momenti piacevoli è un ottimo antidoto al dolore. Stimolare le emozioni positive, come la gratitudine e la gioia, attivandole attraverso i nostri atteggiamenti mentali è il miglior modo per allenarci a creare benessere, riducendo ma mai rinnegando i benefici delle esperienze dolorose.

La Respirazione Consapevole è un metodo semplice ed immediato per agire una vera e propria pulizia dalle tossine emotive e alleggerire il peso che si forma spesso a livello fisico all’altezza del petto. Ecco perché la respirazione è anche il punto di partenza di molte Tecniche di Meditazione.

3. Coltiva l’ottimismo

Avere un’attitudine di pensiero ottimistico migliora la salute e aumenta la longevità. Ciò che determina la salute è infatti il nostro modo di pensare! Le credenze e le convinzioni sono importanti ed hanno effetti sulle esperienze che viviamo e sui nostri comportamenti.

Non si tratta di seguire le mode del pensiero falso-positivo rinnegando i propri momenti di tristezza o dolore. Saper riconoscere le trappole del pensiero positivo è davvero importante. Il pensiero è un vero e proprio farmaco. 

4. Vivi nel qui & ora

La maggior parte delle sofferenze emotive sono causate da ricordi di eventi passati o aspettative riguardanti il futuro. Vivere nel qui e ora significa non essere imprigionati dalle emozioni legate al passato o dalle anticipazioni sul futuro dovute a preoccupazioni che, il più delle volte, si dimostrano irrealistiche. Solamente lasciando andare tutto ciò che ci trattiene è possibile immergersi nel presente ed eliminare sofferenze inutili.

Più ti ascolti e sei consapevole di ciò che accade dentro di te e più sei ancorato al qui e ora. La via privilegiata per accedere al momento presente è proprio il corpo. Non a caso molte meditazioni si propongono di allenare la consapevolezza partendo dal respiro per raggiungere un maggiore equilibrio emotivo che passa anche per la consapevolezza dei propri pensieri.

il potere delle decisioni determinano il suo risultato

Se crediamo che le emozioni che stiamo provando siano dannose ecco che il nostro corpo accuserà il colpo. Se impariamo a pensare che le emozioni hanno una loro funzione e una loro utilità e che possiamo controllare le nostre reazioni, allora ne cambieremo completamente gli effetti.

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